La conoscenza della conoscenza

 La domanda di fondo

Platone si chiede se esista una conoscenza sicura e non basata su opinioni

Collega il conoscere alla struttura della realtà: due livelli → mondo sensibile e mondo delle idee


Conoscere come ricordo (anamnesi)

Nel Menone spiega che l’anima ha visto le idee prima di nascere

Imparare = ricordare verità già presenti dentro di noi

I sensi non creano il sapere, lo risvegliano

Esempio dello schiavo: guidato dalle domande, scopre da solo una verità matematica


Dialogo meglio della scrittura

Platone preferisce il confronto diretto

Nel Fedro critica la scrittura: può dare solo l’illusione di sapere

La vera conoscenza richiede pensiero attivo


Essere e conoscere

Idee → conoscenza vera (epistéme), stabile

Mondo sensibile → opinione (dóxa), incerta

Il nulla non si può conoscere

I livelli della conoscenza (dalla Repubblica)

Immaginazione: ombre e immagini

Credenza: cose materiali

Ragione: matematica e ipotesi

Intuizione: comprensione delle idee, soprattutto del Bene


La dialettica

Metodo più alto della filosofia

Unire ciò che ha qualcosa in comune (sintesi)

Dividere correttamente i concetti (analisi)

Serve a trovare l’essenza delle cose


Conoscenza come percorso

Conoscere è una salita dall’apparenza alla verità

Il mito della caverna mostra questo passaggio

La filosofia libera l’anima e la porta verso ciò che è eterno e stabile

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